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LA CREOLINA

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LA CREOLINA

 

Per qualche giorno, dal 7 ottobre 2009 molte vie del paese, dal centro storico al mio quartiere sono state invase da uno sgradevolissimo odore, quello della creolina. Principio attivo: fenoli, cresoli ed acidi cresilici. Un disinfettante antico e puzzolente, direi proprio volgare, usato largamente in passato, e che nel mio immaginario ricollego alle pisciate sui muri e negli angoli nascosti, allo sporco delle periferie degradate, ai bordelli di provincia. Si usa diluito in acqua al 5 - 10% e secondo la ditta produttrice è indicato per la disinfezione di canili, gattili, cortili, stalle, allevamenti. A distanza di qualche mese, a maggio 2010, il trattamento a base di creolina è stato ripetuto.

Nella nostra civilissima Ginosa, madre di avvocati, di dottori in tutto e in medicina, di farmacisti, di popolatissime ASL, di uffici d’igiene, di centri sanitari, di centri di bellezza, c’è ancora qualcuno che pensa di usare questo disinfettante davanti alle nostre porte, in mezzo alle nostre strade, sulle nostre piazze come se fossero canili, gattili, cortili, stalle o allevamenti, perché noi ci si possa infettare le scarpe e portare dentro casa questo odore nauseabondo.

Non so cosa si voglia “disinfettare” con la creolina, forse si pensa che questo sia il modo per affrontare, senza risolverlo, il problema delle deiezioni (cacche) di cane che infestano le nostre strade, e minacciano ogni giorno le suole delle nostre scarpe. Le deiezioni canili sono un problema che va risolto obbligando in primis i proprietari di cani a raccogliere le deiezioni lì per lì, alla produzione, usando lo specifico sacchetto e paletta, sanzionando ove occorra i comportamenti scorretti, e secondariamente pretendendo dalla società addetta allo spazzamento la raccolta, senza far finta di non vederle. O no?

 

Maggio 2010