Anche quel giorno Pasquale e il suo affiatato collaboratore, Leonardo Ribecco, dopo la pausa pranzo, anzi diciamo meglio, prima che finisse la pausa pranzo cominciata a casa, avevano fatto un salto nella cantina di Ceppòne in via Nino Bixio, per poi andare a completare la giornata lavorativa tra fosse e ossa.